Una delle domande più frequenti che si pongono le persone che ricevono l’indennità di accompagnamento è se possono continuare a guidare o se possono perdere la patente.
La risposta è rassicurante: ricevere l’indennità di accompagnamento non significa automaticamente dire addio alla patente di guida. Ma vediamo nel dettaglio come funziona:
Si può guidare con l’indennità di accompagnamento?
La risposta è SÌ, ma con alcune precisazioni importanti.
I tribunali italiani, in particolare il TAR Sardegna con una recente sentenza (Tar Sardegna – Cagliari sentenza n. 589 del 2023), hanno chiarito che ricevere l’indennità di accompagnamento non vuol dire automaticamente essere “non idonei” alla guida.
Come si decide se si può guidare?
Se una persona ha l’accompagnamento e vuole guidare:
– Deve sottoporsi alla normale visita per il rilascio/rinnovo della patente
– La Commissione Medica Locale valuterà specificamente il suo caso
– La valutazione deve essere approfondita e non può basarsi sul solo fatto che la persona percepisce l’accompagnamento
– La Commissione medica locale valuta se sono necessarie modifiche al veicolo (come specchi più grandi, comandi modificati, ecc.)
Quindi, non esiste un automatismo né un obbligo di segnalazione da parte della Commissione (Asl/Inps) che ha concesso l’indennità accompagnamento. La persona può tranquillamente richiedere o rinnovare la patente, e sarà la Commissione Medica Locale a valutare la sua effettiva idoneità alla guida, considerando le sue specifiche condizioni e non il mero fatto che percepisca l’accompagnamento.
Esistono soluzioni speciali?
Sì! La legge italiana (Codice della Strada, articolo 116) prevede la possibilità di ottenere una “patente speciale” per le persone con limitazioni fisiche. Questa patente può:
– Permettere di guidare solo certi tipi di veicoli
– Richiedere modifiche particolari al veicolo per renderlo adatto alle esigenze della persona
In conclusione, cosa serve per poter guidare?
La regola fondamentale è una sola: bisogna essere in grado di guidare in sicurezza, sia per sé stessi che per gli altri. Ogni caso è diverso e viene valutato individualmente. Molte persone possono continuare a guidare, magari con alcuni accorgimenti o modifiche al veicolo. L’importante è che la guida avvenga sempre in condizioni di sicurezza.

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