Indennità minori: indennità di frequenza e indennità di accompagnamento

Indennità e minori. Anche ai minori di anni 18 spetta l’invalidità civile, che però non viene calcolata in punti percentuali come avviene per i maggiorenni. Bensì vengono valutate nel complesso le difficoltà a svolgere i compiti e le funzioni tipiche della loro età.

Indennità di frequenza

I minori che presentano tali difficoltà, nonché i minori con problemi di udito, hanno diritto a una pensione chiamata indennità di frequenza, che viene erogata a sostegno dell’inserimento scolastico per tutta la durata della frequenza ai corsi, alla scuola o a cicli riabilitativi.

Occorre dunque che l’interessato non abbia più di 18 anni, che abbia determinate patologie e che, in alternativa, frequenti dei corsi di studio in scuole pubbliche o private, corsi di formazione professionale, oppure che effettui, anche periodicamente, trattamenti terapeutici, riabilitativi o di recupero, in centri specializzati.

Indennità minori, indennità frequenza e di indennità accompagnamentoL’indennità non spetta nei periodi in cui il minore è ricoverato a carattere continuativo e permanente.

Per ottenere l’indennità bisogna presentare all’INPS un’apposita domanda, a cui occorre allegare il certificato medico in cui risultano le patologie da cui è affetto il minore.

Nella domanda si dovrà fare riferimento alle difficoltà riscontrate nello svolgimento dei compiti e delle funzioni proprie dell’età; bisogna inoltre attestare i cicli terapeutici o riabilitativi e  l’iscrizione a corsi di studio o di formazione professionale.

Anche in questo caso la domanda va inviata telematicamente all’Inps, prima dell’inizio o durante i corsi o i cicli terapeutici: il pagamento dell’indennità decorre dal mese successivo a quello di inizio del corso di studi o del ciclo terapeutico.

L’importo dell’indennità di frequenza per l’anno 2015 è pari ad euro 279,75 mensili. Si precisa che la prestazione è limitata all’effettiva durata del trattamento o del corso e quindi termina il mese successivo a quello di cessazione della frequenza.

Indennità di accompagnamento

Un’altra prestazione che spetta ai minori è l’indennità di accompagnamento, che viene concessa quando l’interessato non è in grado di deambulare autonomamente o senza l’aiuto di un accompagnatore, oppure non è capace di svolgere autonomamente le attività quotidiane. L’accompagnamento spetta in alternativa all’indennità di frequenza. Quindi, il minore potrà beneficiare o dell’una o dell’altra prestazione ma non di entrambe.

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3 Commenti

  1. Buonasera, a maggio 2015 ci è stato negato l’accompagnamento. Il mio bimbo ha diagnosi autismo, percepiamo solo indennità di frequenza. mi chiedevo se era giusto così. So di alcuni bimbi con stessa diagnosi del mio, che percepiscono anche l’accompagnamento. Cosa stabilisce chi si e chi no? da premettere che il mio bimbo rientra in una situazione di autismo grave certificato dal centro C.A.S.A. di Mondovì
    Attendo una sua risposta. Grazie

  2. Buongiorno mio figlio e stato certificato BES ( con disturbi misti) con fil pari a 75% ha diritto all’indennità di frequenza??? Grazie mille

  3. Buongiorno. Volevo un informazione. A mia figlia il 10 ottobre è stata riconosciuta l indennità di frequenza con revisione a luglio. A dicembre abbiamo chiesto l aggravamento e oggi ci è arrivata la risposta senza giudizio e rivedibile ad aprile. La mia domanda è : l indennità di frequenza la prenderà ancora fino ad aprile o è stata sospesa? Grazie a chi mi può aiutare.

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