Chi ha il riconoscimento dell’invalidità civile, in presenza di alcune patologie, potrebbe non essere più chiamato a visita di revisione.
Sì, perché vi sono dei casi in cui non occorre più sottoporsi a stressanti visite periodiche dell’invalidità civile. Vediamo quali sono.
Non tutti sanno che il decreto ministeriale del 2 agosto 2007 ha individuato una lista di patologie gravi ed irreversibili in presenza delle quali non è prevista la visita di revisione in quanto si ritiene che la condizione sanitaria sia in questi casi considerata permanente.
Per cui, se l’invalido ha una di queste patologie non è più prevista alcuna visita di controllo.
Quali sono le patologie che danno diritto a non essere più sottoposti a periodiche visite di revisione?
- Insufficienza cardiaca grave
- Insufficienza respiratoria cronica in trattamento continuo
- Perdita bilaterale arti superiori e/o arti inferiori
- Cecità totale
- Sordità bilaterale
- Tumori maligni in metastasi
- Carcinomi in fase terminale
- Sclerosi laterale amiotrofica (SLA)
- Sclerosi multipla avanzata
- Parkinson
- Alzheimer avanzato
- Malattie psichiatriche gravi e irreversibili
- Insufficienza renale cronica in dialisi permanente
- Sindrome di down
- Tetraplegia o paraplegia
- Gravi forme di autismo
Cosa succede se l’invalido ha una patologia in elenco?
Se l’invalido ha una delle patologie indicate nella lista significa che l’invalidità è considerata definitiva e di conseguenza non dovrà più essere sottoposto a visite di revisione.
In presenza di tali patologie sul verbale di invalidità civile dovrà essere presente la dicitura: “infermità non più revisionabile a norma del DM 2/8/2007 SI”.
Se, al contrario, sul verbale di invalidità è contenuta la dicitura: “infermità non più revisionabile a norma del DM 2/8/2007 No”, significa che secondo l’Inps le patologie dell’invalido non rientrano fra quelle non revisionabili secondo il citato Decreto Ministeriale e di conseguenza si può essere sempre sottoposti a viste di controllo.

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