Pensione e assegno di invalidità ordinaria si trasformano in pensione di vecchiaia

pensione

L’ordinamento prevede per i lavoratori del settore privato (dipendenti ed autonomi) che sia l’assegno ordinario di invalidità che la pensione di inabilita’ (prestazione entrambe regolate dalla legge 222/1984) si trasformino in pensione di vecchiaia al perfezionamento dei requisiti anagrafici e contributivi previsti dalla legge Fornero.

Tale previsione riveste una particolare importanza poiché una volta operata la trasformazione il lavoratore non sarà più soggetto al rischio di vedersi revocato l’assegno per il venir meno del requisito sanitario (ossia la perdita o la riduzione della capacità lavorativa) legata alle suddette prestazioni.

Vi è però da fare una distinzione a seconda che la persona goda dell’assegno ordinario oppure della pensione di inabilità.

Nel primo caso, ossia in caso di titolarità di assegno ordinario, l’articolo 1, comma 10, della legge 222/1984 prevede che tale prestazione, al compimento dell’età stabilità per il diritto a pensione di vecchiaia ed in presenza dei requisiti di assicurazione e di contribuzione necessari per la prestazione in parola, si trasforma automaticamente in pensione di vecchiaia.
Quindi, la trasformazione opera automaticamente senza che sia necessario presentare alcuna domanda: sarà l’Inps, al momento del compimento dell’età pensionabile da parte del titolare di assegno di invalidità, a dover controllare l’esistenza anche del requisito contributivo e provvedere (in caso di accertamento positivo) di conseguenza alla trasformazione dell’assegno.

I periodi di godimento dell’assegno nei quali il titolare non abbia svolto attività lavorativa, si considerano utili ai fini del perfezionamento del diritto alla pensione di vecchiaia ma non sono calcolabili ai fini della determinazione della misura della pensione stessa.

A titolo di esempio, si consideri il caso di Tizio (15 anni di contributi versati) che ottiene il riconoscimento dell’assegno ordinario di invalidità e lo riscuote per 10 anni senza mai lavorare in tale periodo. Dunque, ai fini del diritto alla pensione di vecchiaia l’Inps gli riconosce 25 anni di anzianità contributiva e ciò gli permette di guadagnare la pensione di vecchiaia una volta raggiunti i 66 anni e 3 mesi di età. Ai fini della determinazione dell’importo mensile della pensione di vecchiaia però saranno calcolati unicamente i 15 anni effettivamente versati, senza tenere conto dei 10 anni “fittizi”.

L’importo del trattamento di vecchiaia, pertanto, non sarà soggetto ad un incremento anche se vi è una garanzia per il lavoratore che consiste nel fatto che l’importo della pensione non potrà essere inferiore a quello dell’assegno di invalidità in godimento al compimento dell’età per la trasformazione.

Se, al contrario, l’interessato è titolare di pensione di inabilità ordinaria, al compimento dell’età pensionabile la trasformazione in prestazione di vecchiaia non avviene in maniera automatica, come accade per l’assegno ordinario.
E’ quindi necessario che l’interessato presenti apposita domanda all’Inps che, in presenza dei requisiti di età e contributivi, dovrà attribuire la prestazione di vecchiaia richiesta con la decorrenza prevista dalla stessa.

Il diritto alla conversione decorre inoltre “dal primo giorno successivo a quello della presentazione della relativa domanda amministrativa e non dà titolo alla conservazione del più favorevole trattamento economico eventualmente in godimento, essendo ricollegata la trasformazione del titolo alla libera scelta dell’interessato e non ad automatismi che possano giustificare l’irriducibilità del trattamento”. In tal senso si è espressa la Corte di Cassazione, Sez. Lavoro, con la recente sentenza , n. 861 del 20 gennaio 2015.

Altra differenza rispetto all’assegno di invalidità, ai fini del calcolo del requisito contributivo per la pensione, in caso di trasformazione, non vengono considerati come contributi figurativi i periodi di godimento della pensione di inabilità ordinaria.

Si ricorda inoltre che la trasformazione può avvenire solo per ottenere le prestazioni di vecchiaia e non è, pertanto, ammessa per conseguire la pensione anticipata.

Informazioni su Avv. Nadia Delle Side 687 Articoli
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27 Commenti

    • Deve fare specifica domanda di vecchiaia anticipata per invalidità dell’80%. Verrà sottoposto ad una nuova visita poichè ai fini dell’anticipo della pensione per invalidità non si tiene conto del grado invalidità civile già riconosciuto. SAluti

  1. Buongiorno, sono nato il 13/09/51 e sono invalido al 100% oltre l’indennità godo di una pensione di reversibilità di mio padre deceduto nel 2012 di 750,00 euro. Dopo I 65 anni e 7mesi perderò l’indennità di invalidità di circa 300,00 euro o continuerò a percepire sia la reversibilità che l’indennitá?
    Grazie Angelo

  2. Buongiorno Avvocato,
    percepisco l’assegno ordinario in forma definitiva, ho avuto i 3 rinnovi e non mi chiamano piu. Nel frattempo ho tenuto aperto la mia attivita aperta e ho versato contributi inps per questi anni che ricevo l’assegno. Leggo che si trasforma d’ufficio in pensione di vecchiaia al compimento dell’eta, che per me, donna, sarebbe 55 anni e 3 mesi, ma posso sottrarre la maggiorazione di 2 mesi per ogni anno lavorato dopo l’invalidita? Nel mio caso sarebbe 9 anni, quindi 18 mesi, da scalare un anno e mezzo da 55 e 3 mesi? 53 anni e 9 mesi. Non trovo dati al riguardo. Se fosse possibile in questo caso dovrei fare la domanda all’inps di considerare la maggiorazione e ricalcolare l’eta?

  3. avv.buon giorno sono un disabile al 80% di invalidita ho cessato il lavoro nel 31 /12/2012

    con 41 anni di lavoro ho aspettato 60 anni e ho fatto la domanda di vecchiaia ma l’inps me la respinta per la legge 122 del 2010.
    vorrei sapere se i disabili devono fare anche le finestre ho questa e una truffa del’inps?

  4. Salve Avvocato. mi è stato riconusciuto l’assegno ordinario per invalidità. volevo sapere se esite una tabella per calcolare quanto mi spetta

    • L’importo dell’assegno ordinario varia in base ad una serie di parametri, quali ad esempio i contributi versati ed i redditi. Si rechi presso un patronato per farsi fare un calcolo indicativo dell’assegno.

  5. Buongiorno avvocato, assegno ordinario di invalidità trasformato in vecchiaia ordinaria in presenza di 15 anni di contributi tedeschi e 4 italiani tutti i contributi sono stati versati prima del 1992 dalla Germania prendo 392 euro cos’altro bisogna sommare per determinare l’importo mensile grazie buona giornata

  6. Salve,mi e stato riconosciuto assegno ordinario d’invalidità con 27anni di contributi ,quanto mi spetterà più o meno grazie e buon lavoro

  7. Salve avvocato,
    Volevo sapere se dato che io ho l80 percento di invalidità sin da prima che decidesse mia madre, la reversibilità mi spetta? O devo ottenere il 100%?

  8. salve avvocato, mi hanno riconosciuto l’assegno ordinario ho 57 anni e mezzo con 40 anni di contributi ad aprile 2017 posso smettere di lavorare?

  9. salve avvocato, mi hanno riconosciuto l’assegno ordinario ho 57 anni e mezzo con 40 anni di contributi ad aprile 2017 posso smettere di lavorare? grazie

  10. Buongiorno Avvocato io sono imvalido civile 100% volevo richiedere aggravamento per il riconoscimento dell accompagno purtroppo il caf erroneamente sul modulo nn spunta aggrabamento ma invalidità, cosa posso fare la commissione mi ha momentaneamente sospeso la domanda ma è loro intenzione confermare il 100%
    grazie saluti Nicola

  11. Buon giorno Avvocato, volevo sapere se posso avere la pensione sociale o di vecchiaia anticipata a 60 anni,ho 15 anni di contributi di cui 6 prima del 90 e sono invalido civile 85% dal 2010 ,prima nel 2004 avevo il 67%. Dal 2010 non ho più lavorato ed ho 58 anni.
    Grrazie

  12. Ho ottenuto la pensione di vecchiaia anticipata per invalidità dell’80% proveniente da AOI.
    Posso iscrivermi al collocamento mirato avendo 63 anni ? Grazie

  13. Buongiorno, sono stato operato per un tumore maligno alla lingua, mi hanno dato il 100% di invalidità, non mi hanno dato: la 104, cartellino invalido per l’auto, l’esenzione del bollo, e tutti i benefici, l’unica cosa che è passata è l’assegno (che deve ancora arrivare) contributivo, vorrei sapere se è normale tutto questo, grazie

  14. buongiorno, lavoratore dipendente dal 1979 al 2015 e titolare da 16 anni di pensione cat. IO. DDal 2016 in mobilita per anni 4 opta per mobilita al posto della IO. Al momento ha 62 anni. Mi dice qual’è la situazione e cosa devo aspettare per regolare pensione? Grazie FS

  15. Mia nonna a 72 anni e dal 1971 percepisce pensione IO senza mai aver versato contributi a nessun ente . Da quando è morto il nonno là IO si è ridotta a €34,00 mensili. Se faccio trasforma da IO a VO posso sperare ad un aumento .

  16. Buona sera avvocato. Sono un invalido al 100% da anni in via definitiva. Ho una pensione categoria IO di 767 euro mensili, grazie ai contributi versati, + un assegno d’invalidità civile di 276 euro mensili, al compiere 65 anni cosa accadrà?
    Grazie.

  17. salve, con una invalidià al 100% e percepisco un assegno di categoria io con quasi 37anni di contributi e 60anni di età, volevo sapere se posso convertire l’ assegno in pensione di vecchiaia.

  18. Sono nato il 16 marzo 1952,nel 2010 con una invalidità del 75% sono stato licenziato per Superamento Periodo di Comporto successivamente dopo 8 mesi l’Inps mi ha riconosciuto la Pensione di Invalidità Categoria Io ( contributiva),il 16 Ottobre farò 66 anni e 7 mesi è dovrò prendere la Pensione di Vecchiaia .Il mio estratto contributivo presenta alcune anomalie di contributi che non sono stati verificati,ed inoltre la disoccuppazione con un importo di circa 7000Euro devono essere contegiati per la Pensione di Vecchiaia.Che importo avrò con la nuova pensione ( Maggiore all’attuale.)

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