Ape Sociale: le novità dal 1° gennaio 2024

Ape Sociale: le novità dal 1° gennaio 2024

Anche per il 2024 si potrà accedere all’APE SOCIALE, ma vi saranno alcuni cambiamenti.

Si ricorda che l’Ape Sociale consente un’uscita anticipata dal lavoro, in attesa di maturare l’età fissata per la pensione di vecchiaia (67 anni), a chi oggi ha almeno 63 anni d’età.

I requisiti per poter accedere all’Ape sociale sono:

  • aver cessato l’attività lavorativa;
  • non essere titolare di pensione diretta;
  • trovarsi in una particolare situazione (disoccupazione; caregivers; invalidità civile di almeno il 74%; svolgere o aver svolto attività gravose)
  • far valere un minimo di 30 anni di contributi (36 anni per chi svolge attività cd “gravose”).

L’Ape Sociale consiste in un sussidio ponte mensile d’importo massimo di 1.500 euro lordi al mese (senza 13^ e senza rivalutazione all’inflazione) a carico dello stato sino, per l’appunto, al conseguimento dei 67 anni.

Le novità dal 1° gennaio 2024

La bozza di manovra ha prorogato l’Ape sociale sino al 31 dicembre 2024, introducendo però alcune restrizioni.

Innanzitutto, sale l’età anagrafica per poter accedere all’Ape Sociale: da 63 anni si passa a 63 anni e 5 mesi.

In secondo luogo, vengono escluse dalla misura, quindi perderanno il diritto a prepensionarsi con l’Ape Sociale quelle 23 attività (indicate nell’allegato n. 3 di cui alla legge n. 234/2021) di lavoratori gravosi riconosciuti nel biennio 2022-2023, si tratta, ad esempio, dei professori della scuola primaria e pre-primaria, magazzinieri, facchini, estetisti, portantini, artigiani, tecnici della salute.

Inoltre, l’Ape Sociale diventa incumulabile con i redditi da lavoro dipendente ed autonomo, ad eccezione di quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale fino a 5mila euro annui lordi. Attualmente la prestazione è cumulabile sino ad un massimo di 8.000€ di reddito da lavoro dipendente o parasubordinato e 4.800€ come lavoro autonomo. Il ddl impone sostanzialmente le stesse restrizioni previste per Quota 100 e successive modifiche.

Pertanto l’Ape Sociale nel 2024 sarà a disposizione di:

  • disoccupati, caregivers e invalidi con 63 anni e 5 mesi di età e 30 anni di contributi (alle stesse condizioni attuali);
  • lavoratori dipendenti addetti alle «originarie» mansioni difficoltose e gravose con 63 anni e 5 mesi di età e 36 anni di contributi.
Informazioni su Avv. Nadia Delle Side 689 Articoli
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