Assegno unico: l’Inps comunica il calendario pagamenti gennaio-giugno 2024

Assegno unico: comunicato il calendario pagamenti 2024

Con il messaggio n. 15 del 2 gennaio 2024 l’Inps ha comunicato il nuovo calendario pagamenti dell’Assegno Unico per il periodo gennaio – giugno 2024.

Continuità delle domande di Assegno unico presentate negli anni precedenti

Oltre alle date dei pagamenti, l’Inps ha anche ribadito che le domande già presentate valgono anche per le annualità successive a quelle della presentazione, fatto salvo l’obbligo per gli utenti di comunicare le eventuali variazioni da inserire nel Cosa cambia a marzo

Infatti, con circolare del 15 dicembre 2022, n. 132, l’Inps ha reso noto che le domande di Assegno Unico per i figli a carico non devono essere ripresentate ogni anno. Infatti, in applicazione del principio di semplificazione e di erogazione di ufficio le domande già presentate valgono anche per le annualità successive a quelle della presentazione, fatto salvo l’onere per gli utenti di comunicare le eventuali variazioni.

Ciò significa che per l’annualità 2024, non occorre provvedere alla presentazione di una nuova domanda all’Assegno unico e universale, fermo restando che la domanda già trasmessa all’Istituto non si trovi nello stato di decaduta, revocata, rinunciata o respinta.

Assegno unico, il calendario dei pagamenti

Il calendario si riferisce alle rate della prestazione in corso di godimento che non abbiano subito variazioni. Si comunicano, pertanto, le seguenti date di pagamento dell’assegno unico e universale valide per il periodo gennaio – giugno 2024:

17, 18, 19 gennaio 2024;

16, 19, 20 febbraio 2024;

18, 19, 20 marzo 2024;

17, 18, 19 aprile 2024;

15, 16, 17 maggio 2024;

17, 18, 19 giugno 2024.

Il pagamento della prima rata della prestazione avverrà di norma nell’ultima settimana del mese successivo alla presentazione della domanda. Nella stessa data sarà accreditato anche l’importo delle rate spettanti nell’ipotesi in cui l’assegno sia stato oggetto di un conguaglio, a credito oppure a debito.

I conguagli

L’effettuazione di eventuali conguagli da parte dell’Inps sull’importo dell’assegno spettante è comunicata all’utente tramite mail/sms e il dettaglio delle operazioni eseguite è visualizzabile tramite il nuovo pannello informativo semplificato, consultabile attraverso il portale dell’INPS – https://www.inps.it/ – utilizzando le proprie credenziali di autenticazione (SPID, CIE e CNS) o trahttps://www.inps.it/mite l’intermediario di fiducia.

L’Isee

Ai fini della determinazione dell’importo della prestazione sulla base della corrispondente soglia ISEE occorre la presentazione di una nuova Dichiarazione Sostituiva Unica (DSU) per il 2024, correttamente attestata. In assenza di ISEE, l’importo dell’Assegno unico e universale sarà infatti calcolato a partire dal mese di marzo 2024 con riferimento agli importi minimi previsti dalla normativa.

Qualora la nuova DSU sia presentata entro il 30 giugno 2024, gli importi eventualmente già erogati per l’annualità 2024 saranno adeguati a partire dal mese di marzo 2024 con la corresponsione dei dovuti arretrati.

L’ISEE può essere ottenuto in tempi molto brevi con la presentazione in modalità precompilata della Dichiarazione Sostitutiva Unica, tramite l’apposito servizio online (disponibile sul nuovo Portale unico ISEE, che riunisce le varie modalità di acquisizione dell’ISEE) che ne agevola e semplifica la compilazione, attraverso la condivisione delle informazioni fornite da Agenzia delle Entrate e INPS.

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