Pensioni di invalidità non rientrano nell’Isee

pensioni di invalidità non rientrano nell'Isee

Aveva destato preoccupazione la notizia che gli aumenti delle pensioni di invalidità (decisi dalla Corte Costituzionale appena due anni fa) sarebbero stati conteggiati come reddito, facendo innalzare l’Isee con ovvie conseguenze economiche sfavorevoli per i portatori di handicap.

Le pensioni di invalidità non rientrano nell’Isee: è arrivata a stretto giro la risposta dell’Inps all’interpello della Fish

L’Inps, però, ha ammesso che vi sono stati degli errori di calcolo e ha già provveduto a correggere il valore delle dichiarazioni Isee delle persone con invalidità al 100% che hanno da poco ricevuto l’adeguamento della pensione stabilito dalla Corte costituzionale numero 152/2020 e recepito poi in legge.

Di conseguenza, non ci sarà alcun impatto in termini di ISEE. Si ricorda che l’ISEE è impiegato quasi per la totalità delle agevolazioni quale parametro per determinare la spettanza o l’entità dell’agevolazione, si pensi a titolo di esempio all’assegno unico universale.

Sentenza Corte Costituzionale e aumento pensioni di invalidità

Due anni fa la sentenza n. 152/2020 della Corte Costituzionale aveva previsto per le pensioni degli invalidi civili al 100%, dei ciechi totali, sordi, titolari di pensione di inabilità ordinaria, un incremento fino a 651,51 euro per 13 mensilità (il cosiddetto “incremento al milione”). Tale beneficio riconosciuto dalla legge 448/2001 per i soli soggetti con più di 60 anni di età, con la sentenza della Corte Costituzionale e il decreto-legge n. 104 del 14 agosto 2020, è stato esteso anche a coloro che sono stati riconosciuti invalidi civili totali, sordi, ciechi, inabili secondo la legge 222/84, a partire dai 18 anni di età. Per avere diritto all’incremento suddetto, la legge prevede una soglia di reddito annuo personale da non superare  pari a 8.469,63 euro (per coloro che non sono coniugati)  e una soglia di reddito che sale a 14.447,42 euro (reddito cumulato con il coniuge) per coloro i quali siano coniugati. La successiva circolare n. 107/2020 dell’Inps ha poi reso attuativo quanto disposto dalla Sentenza della Consulta.

Pensioni d’invalidità conteggiate nell’Isee

Tuttavia, stava accadendo che gli aumenti delle pensioni di invalidità previste dalla sentenza della Corte Costituzionale venissero conteggiati nell’Isee alla stessa stregua di un reddito. E, ciò nonostante, la Legge n. 89 del 2016 abbia escluso con chiarezza dal conteggio dell’Isee “i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari percepiti da amministrazioni pubbliche in ragione della condizione di disabilità”.

La Fish ha quindi inviato un Interpello urgente al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nonché all’Inps e all’Agenzia delle Entrate, per capire da dove arrivi questa procedura inammissibile che sta creando notevoli disagi a tante famiglie di persone con disabilità.

La risposta dell’Inps non si è fatta attendere, rassicurando di avere individuato e risolto la causa delle criticità che portavano a ricomprendere nell’Isee gli importi dovuti a titolo di maggiorazione sociale e di avere già avviato le procedure per rimediare alla situazione.

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