Reddito di cittadinanza: chiarimenti Inps sulla disciplina fino al 31 dicembre 2023

Reddito di cittadinanza: chiarimenti Inps

L’Inps con messaggio numero 4179 del 24.11.2023 fornisce chiarimenti su scadenze, pagamenti e ultimi adempimenti connessi al Reddito di Cittadinanza (RdC).

Il reddito di cittadinanza cesserà di esistere a partire dal 1° gennaio 2024, come stabilito dalla legge 29 dicembre 2022, n. 197 (Legge di Bilancio 2023).

Il 30 novembre 2023 è stata la data ultima per la presentazione delle nuove domande di Reddito di Cittadinanza.

A partire dal 1° gennaio 2024, per gli aventi diritto (tra i quali sono incluse le persone con disabilità) verrà attivata una nuova misura di sostegno economico e inclusione sociale e professionale: l’Assegno di inclusione (ADI), introdotto dal “Decreto Lavoro 2023” in sostituzione del Reddito di cittadinanza ed il Supporto per la formazione e il lavoro (SFL).

Ciò significa che per tutti, anche per coloro che stanno ancora usufruendo del beneficio, il RdC terminerà al 31 dicembre 2023, anche se non fossero ancora trascorse le 18 mensilità previste dalla normativa, fatto salvo il riconoscimento successivo di possibili rate arretrate e la liquidazione di quanto eventualmente spettante a titolo di AUU (Assegno Unico Universale) fino a febbraio 2024, come previsto nel messaggio n.2896 del 7 agosto 2023.

Dal momento che il RdC termina il 31 dicembre 2023, la Carta Rdc, nella quale vengono accreditati gli importi, resterà ancora valida per i primi mesi del 2024, per consentire di spendere gli importi accreditati.

Non è, pertanto, più possibile presentare nuove domande di Reddito di Cittadinanza la cui scadenza è stata fissata al 30 novembre scorso.

Nel caso di domande presentate all’Inps tramite intermediari, verrà consentita, anche attraverso il canale dell’interoperabilità, la trasmissione di tali domande fino alla data del 20 dicembre p.v., purché presentate dagli utenti presso gli intermediari entro la scadenza del 30 novembre scorso.

Il 30 novembre 2023 è stato anche il termine ultimo per la comunicazione da parte dei servizi sociali dell’eventuale presa in carico dei nuclei familiari che cessano la fruizione del beneficio alla settima mensilità. L’INPS informa che, tenuta presente tale ultima scadenza, i nuclei che hanno fruito della settima mensilità del reddito di cittadinanza ad ottobre senza avere i requisiti per la prosecuzione della fruizione, potranno ricevere il pagamento della rata di novembre, il 15 dicembre, purché nel frattempo risultino presi in carico dai servizi sociali, mentre la mensilità di dicembre, ove dovuta, verrà corrisposta il giorno 27 dello stesso mese. Nel caso in cui, invece, tali nuclei familiari non risultino presi in carico, cesseranno dalla fruizione della misura.

Alle medesime scadenze del 15 e del 27 dicembre si procederà a corrispondere gli eventuali pagamenti arretrati nonché quello del corrente mese, ai nuclei già sospesi cui, per effetto della presa in carico da parte dei servizi sociali, sia riconosciuta la prosecuzione del beneficio.

Messaggio Inps n. 4179 del 24.11.2023

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