CUDE, Contrassegno unico europeo disabili: come si richiede e come si utilizza

CUDE, Contrassegno unico europeo disabili: come si richiede e come si utilizza

Il contrassegno europeo disabili consente alla persona con disabilità di circolare dove normalmente agli altri utenti è vietato, quindi di parcheggiare la propria auto negli appositi spazi riservati ai disabili, sulle strisce blu gratuitamente, nonché di accedere liberamente nelle zone a traffico limitato (ZTL).

Con la definitiva adozione del Decreto ministeriale infrastrutture del 5 luglio 2021, è stato istituito anche il Registro Pubblico CUDE (contrassegno unificato disabili europei), una banca dati nazionale online che contiene tutte le informazioni relative al Contrassegno unificato disabili europeo.

Il contrassegno europeo è valido in tutti i paesi dell’Unione europea, non solo in Italia, per cui nel caso si debba viaggiare in un qualsiasi Stato dell’Unione Europea non occorre più fare richiesta di contrassegno specifico per quel determinato Stato

Si ricorda che il contrassegno è stato istituito con il Dpr n. 495 del 16 dicembre 1992 (modificato successivamente dal Decreto del Presidente delle Repubblica 30 luglio 2012, n. 151). Inizialmente è stato concesso esclusivamente alle persone invalide con capacità di deambulazione impedita, o sensibilmente ridotta. Successivamente, con il Dpr 503/1996 art. 12 comma 3, è stato esteso anche ai non vedenti.

Fino al 15 settembre 2012 il contrassegno disabili era un tagliando di colore arancione, con il simbolo nero della sedia a rotelle. Dal 15 settembre 2012, con l’entrata in vigore in Italia del nuovo contrassegno disabili europeo, il contrassegno è di forma rettangolare e colore azzurro chiaro, con il simbolo internazionale dell’accessibilità bianco della sedia a rotelle su fondo blu.

Pertanto, dal 2012 il Cude (contrassegno unificato disabili europei) che è un documento digitale, sostituisce quello cartaceo di colore arancione.

Richiesta contrassegno disabili

Per richiedere il contrassegno disabili bisogna andare prima all’ASL competente per territorio che rilascia, a seguito di visita medica, un certificato attestante le difficoltà motorie o la cecità. Una volta ottenuto il certificato, bisogna poi recarsi al Comune di residenza e allegare tale certificato alla domanda di rilascio del contrassegno.

Va detto che nei verbali più recenti di invalidità e handicap viene annotata anche l’eventuale sussistenza della condizione richiesta dal Regolamento di attuazione del Codice della Strada ai fini delle agevolazioni auto in generale (come l’Iva agevolata al 4% sull’acquisto dell’auto, esenzione dal pagamento del bollo auto e/o dall’imposta di trascrizione, contrassegno disabili…).

Questa semplificazione è stata introdotta dal 2012 (art. 4, legge 4 aprile 2012, n. 35) per evitare una doppia visita agli utenti, assegnando questa facoltà direttamente alla Commissione medica che accerta invalidità o handicap.

In particolare, se nel verbale di handicap si trova la dicitura “portatore di handicap con capacità motorie sensibilmente ridotte ai sensi dell’art 381 del Dpr 495/1992” significa che il contrassegno disabili può essere richiesto.

Utilizzo contrassegno disabili

Il contrassegno europeo disabili è strettamente personale e non è legato ad uno specifico veicolo. Questo significa che può essere utilizzato per tutte le auto usate per il trasporto della persona disabile, a prescindere dalla titolarità di una patente di guida o dalla proprietà di un veicolo. Ovviamente, deve essere usato solo ed esclusivamente se l’intestatario del contrassegno è a bordo dell’autovettura, alla guida oppure accompagnato da terzi.

Quando utilizzato, il contrassegno deve essere esposto, in originale, nella parte anteriore del veicolo, in modo che sia chiaramente visibile ai controlli.

Il contrassegno europeo disabili consente ai veicoli a servizio delle persone disabili:

  • la circolazione in zone a traffico limitato (ZTL), quando è autorizzato l’accesso anche a una sola categoria di veicoli adibiti a servizi di trasporto e pubblica utilità,
  • il parcheggio negli spazi appositi riservati,
  • il parcheggio nelle zone con parcheggio a tempo (disco orario) o nelle strisce blu nel caso in cui i posti assegnati alle persone disabili siano già tutti occupati.

Attenzione: il contrassegno non autorizza alla circolazione o alla sosta, nei luoghi dove il traffico è totalmente interdetto o deviato, per eventi, manifestazioni, o motivi di pubblica sicurezza così come, non è consentito creare intralcio o pericolo per la circolazione.

Il contrassegno disabili permanente o temporaneo

Il contrassegno disabili permanente ha la durata di cinque anni, anche se la disabilità è permanente. Una volta scaduto il quinquennio, può essere rinnovato.

Il contrassegno temporaneo, cioè rilasciato a tempo determinato, può essere chiesto invece da persone aventi solo una temporanea riduzione della capacità di deambulazione a causa di infortunio o per altre cause patologiche.

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