CHI SONO GLI INVALIDI PLURIMINORATI

CHI SONO GLI INVALIDI PLURIMINORATI

Gli invalidi pluriminorati sono le persone affette da diverse menomazioni, ognuna delle quali può dare diritto ad un’autonoma pensione o indennità.

Ad esempio, un invalido civile può essere riconosciuto anche cieco civile o sordo e quindi può aver diritto, sempre che ricorrano tutte le condizioni sanitarie e reddituali previste dalla legge, sia alla pensione come invalido civile che alla pensione come cieco civile o come sordo. Allo stesso modo, la persona può aver diritto a tre pensioni se è invalido civile, cieco civile e sordo.

Il cumulo delle prestazioni (cioè il diritto a percepire più pensioni), però, non opera automaticamente, difatti la legge stabilisce particolari divieti e incompatibilità (per esempio l’invalido minorenne non può cumulare l’indennità di comunicazione con l’indennità di frequenza oppure non può cumulare l’indennità di frequenza con l’assegno mensile di assistenza).

Invece, con riferimento all’indennità di accompagnamento, nel caso di pluriminorazioni o minorazioni plurivalenti, la Legge n. 429/1991 all’art. 2 stabilisce che: “alle persone affette da più minorazioni le quali, singolarmente considerate, darebbero titolo ad una delle indennità previste dall’articolo 1, comma 2, lettere a) e b), e dall’articolo 4 della legge 21 novembre 1988, n. 508, e successive modificazioni ed integrazioni, con decorrenza dal 1° marzo 1991 spetta un’indennità cumulativa pari alla somma delle indennità attribuibili ai sensi delle norme citate”. Per cui se una persona è invalida civile non deambulante e insieme anche cieca civile assoluto avrà diritto sia all’accompagnamento per gli invalidi civili che all’accompagnamento per ciechi civili; oppure, se un soggetto è cieco civile e allo stesso tempo sordo, avrà diritto sia all’indennità di accompagnamento per cieco civile che all’indennità di comunicazione per sordi.

Di conseguenza, l’indennità di accompagnamento è cumulabile con le altre indennità previste per i ciechi ed i sordomuti con decorrenza dal 1°Marzo 1991.

In caso di pluriminorazioni, non esiste un apposito “modello” predisposto dall’INPS, per cui è sufficiente presentare entrambe le domande amministrative (ad esempio la domanda di invalidità civile e la domanda di cecità) ed attendere l’esito delle visite. Sarà l’INPS ad effettuare in automatico le dovute comparazioni e, nel caso, provvedere al pagamento cumulato delle prestazioni.

Nel caso di pagamento di una sola prestazione, bisognerà trasmettere all’INPS una domanda di “accertamento delle pluriminorazioni” ai sensi della L. 429/1991.

In caso di reiezione della domanda, va proposto dapprima il ricorso amministrativo e in caso di esito negativo può essere fatto ricorso al Giudice del Lavoro.

Informazioni su Avv. Nadia Delle Side 682 Articoli
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