Anziani non autosufficienti: la nuova Prestazione Universale da 850 euro al mese in aggiunta all’accompagnamento

Anziani non autosufficienti: Prestazione Universale da 850 euro

Dal prossimo anno gli anziani non autosufficienti potranno beneficiare della nuova Prestazione Universale da 850 euro al mese che andrà a sommarsi all’indennità di accompagnamento (531,76 euro), per un totale di circa 1.380 euro.

La Prestazione Universale è la novità più vistosa del primo decreto attuativo che comincia a dare concretezza alla riforma (legge quadro n.33\2023) sull’assistenza agli anziani in Italia, prescritta dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

La prestazione universale mira ad agevolare, ove possibile, la vita dell’anziano non autosufficiente, supportandolo economicamente al fine di continuare a curarsi nell’ambiente domestico, valorizzando dunque la casa come luogo principale di cura e di assistenza.

PRESTAZIONE UNIVERSALE: SPERIMENTAZIONE

L’assegno sarà erogato in via sperimentale dal 1° gennaio 2025 e fino al 31 dicembre 2026 e avrà un valore di 850 euro mensili, che si andrà a sommare all’importo dell’assegno di accompagnamento, per un totale di 1.380 euro mensili.

PRESTAZIONE UNIVERSALE: A CHI SPETTA

La prestazione spetta agli anziani non autosufficienti in possesso dei seguenti requisiti:

  • già titolari dell’indennità di accompagnamento o che hanno i requisiti per ottenerla;
  • almeno 80 anni di età;
  • bisogno assistenziale “gravissimo”;
  • Isee non superiore a 6.000 euro.

Quindi, non è una prestazione per tutti gli anziani ma, come accennato, solo per coloro che versano in condizioni assistenziali molto gravi, e di età avanzata.

PRESTAZIONE UNIVERSALE:PER COSA SPETTA

La prestazione universale (bonus anziani) è finalizzata unicamente al pagamento di badanti o di imprese che erogano servizi di assistenza all’anziano. Quindi è una prestazione concessa a sostegno delle spese sostenute appunto per l’assunzione di badanti e per l’acquisto di servizi destinati al lavoro di cura e assistenza.

PRESTAZIONE UNIVERSALE: IMPORTO

La Prestazione Universale consisterà in un assegno composto da una quota fissa corrispondente all’attuale accompagnamento (531,76 euro mensili), e da una integrativa, chiamata “assegno di assistenza”, di 850 euro mensili, per pagare badanti o servizi destinati al lavoro di cura e assistenza.

La prestazione è esente da imposizione fiscale e non è soggetta a pignoramento.

REVOCA

La prestazione universale verrà revocata nel caso in cui non dovesse essere spesa per retribuire il lavoro di cura e assistenza svolto da “badanti” o per acquistare l’assistenza da imprese di servizi. Tuttavia, anche in caso di revoca della somma aggiuntiva, l’indennità di accompagnamento resterà comunque.

La richiesta del nuovo assegno universale andrà fatta online, tramite il sito dell’Inps o attraverso I Caaf e i patronati.

Informazioni su Avv. Nadia Delle Side 685 Articoli
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