Chi percepisce l’indennità di accompagnamento può guidare?

indennità di accompagnamento

Una delle domande più frequenti è se una persona titolare di indennità di accompagnamento possa guidare l’auto ed ottenere il rilascio o il rinnovo della patente di guida.

Anche chi ha diritto all’indennità di accompagnamento, perché gli è stata riscontrata un’invalidità civile al 100%, può mettersi alla guida di un’auto.

Infatti, la risposta è stata data dal Ministero della Salute con parere del 21 marzo 2016 in cui è stato sottolineato come la relazione che sussiste tra indennità di accompagnamento e patente di guida non è determinata dall’erogazione del beneficio economico in sé (indennità di accompagnamento), bensì dalla patologia da cui è affetta la persona richiedente l’idoneità alla guida.

Chi percepisce l’indennità di accompagnamento può guidare?

Il Ministero della Salute ha quindi evidenziato che non sussiste una assoluta incompatibilità tra invalidità e patente di guida, dato il grande numero di patologie che danno diritto all’accompagnamento o alla Legge 104. Occorre pertanto che ogni caso venga valutato a sé, verificare di volta in volta in base alle effettive possibili limitazioni alla guida in sicurezza.

In pratica, viene detto che la prima cosa che la Commissione medica locale deve fare, per il rilascio o il rinnovo della patente di guida, è verificare se le patologie dell’invalido consentano di mettersi alla guida garantendo un elevato grado di sicurezza per sé e per gli altri.

Nel parere del Ministero si legge: “il discrimine è la guida in condizioni di sicurezza per sé e per gli altri: se la patologia della persona richiedente la patente di guida, pur beneficiaria dell’indennità di accompagnamento, è tale da consentire la possibilità di una guida in condizioni di sicurezza per sé e per gli altri, la patente potrà essere concessa o rinnovata”.

Quindi, nel momento in cui la patologia, sulla base della valutazione effettuata dalla commissione medica locale ad personam, permetta una guida in condizioni di sicurezza per sé e per gli altri, si potrà concedere o conservare la patente.

Visita per l’invalidità civile e patente

Colui, pertanto, che ha presentato domanda per ottenere l’invalidità civile, nel momento in cui si presenta davanti alla Commissione medica Asl/Inps per il riconoscimento dell’invalidità, non dovrà fare nulla. Sarà la commissione ASL/Inps, se lo reputa necessario, a segnalare il caso e a mettere l’invalido in lista per sostenere la visita davanti a una commissione medica locale per il rilascio della patente o per la verifica del diritto al rinnovo della patente.

La commissione medica locale valuterà unicamente se le patologie da cui l’invalido è affetto incidano o meno sulla sua capacità a guidare, concedendo la patente o il rinnovo se valuterà il richiedente in grado di guidare senza costituire un pericolo per sé e per gli altri.

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